Il Progetto
Rete “Natura 2000”
Specie inserite in Direttiva Habitat

      -Mammiferi

      -Uccelli

      -Anfibi

      -Rettili

      -Artropodi


    Specie inserite in Direttiva Habitat.
·Bombina variegata
(Ululone dal ventre giallo)


Foto: Paolo Paolucci  

È specie prevalentemente diurna che frequenta ambienti acquatici vari come torrenti e ruscelli a debole corrente, piccole pozze, laghetti, vasche e talvolta anche abbeveratoi, dove l’acqua è generalmente poco profonda. È più comune nelle aree collinari e pedemontane, localmente presente in pianura ed eccezionalmente oltre i 1500m.

I Colli Euganei sono un’importante area di rifugio per questa specie dove sfrutta le vasche un tempo usate per la preparazione della poltiglia Bordolese e le raccolte d’acqua che si formano nelle cave dismesse (Paolucci com. pers.).

Tra marzo e aprile gli animali raggiungono il sito riproduttivo, a seconda dell’altitudine, e vi rimangono sino a settembre ottobre. I maschi emettono un canto flautato consistente in brevi note armoniche. La femmina depone un totale di 40-100 uova, che attacca alla vegetazione sommersa. Le uova schiudono dopo circa una settimana e la maturità è generalmente raggiunta al 2° o 3° anno. Le larve sono onnivore mentre gli adulti sono predatori (prevalentemente artropodi). Soprattutto le uova sono predate da specie ittiche e da altri Anfibi (come il Tritone crestato italiano).

Le popolazioni della specie, scarse e tendenti alla frammentazione, sono in declino a causa dell’inquinamento chimico e il degrado dei siti riproduttivi, l’elevata mortalità negli stadi precoci di sviluppo dovuta soprattutto alla predazione, nonché la raccolta a fini collezionistici.
Specie inclusa nella direttiva II e IV della direttiva CEE 92/43 del 1992 e nell’allegato II della Convenzione di Berna.

· Rana di Lataste
(Rana latastei)
 
Foto: Paolo Paolucci  
   

È una rana rossa tipica di boschi planiziali a querce e carpini ricchi di fitto sottobosco, che si rinviene in zone collinari o di pianura a quote generalmente inferiori ai 400m, conduce vita quasi esclusivamente terricola e si reca all’acqua solo per la riproduzione. I siti di riproduzione sono piccole pozze, stagni o piccoli ruscelli a debole corrente. Gli adulti si cibano di una gran varietà di invertebrati, prevalentemente insetti, mentre le larve sono onnivore. I girini sono predati da insetti acquatici, gli adulti sono predati da rapaci notturni e bisce d’acqua. Sui Colli Euganei è rinvenibile nel settore settentrionale, all’interno dei boschi umidi, in prossimità dei calti.

È una specie endemica ristretta quasi esclusivamente all’Italia padana. Al di fuori del territorio italiano è segnalata nel Canton Ticino e in Croazia.
Il declino della specie, presente con un numero di popolazioni ridotto, è legato alla progressiva scomparsa dei particolari habitat adatti alla sua riproduzione e sopravvivenza. È specie inclusa negli allegati II e IV della direttiva CEE 92/43 del 1992 e nell’allegato II della Convenzione di Berna.