|
|
|
|
| Specie inserite in Direttiva Habitat. |
|
· Ferro di Cavallo maggiore
(Rhinolophus
ferrumequinum) |
|
|
Questa specie, la più grande della famiglia dei Rinofilidi, ordine dei Chirotteri, predilige zone calde ed aperte con alberi e cespugli in aree calcaree prossime all’acqua, anche in vicinanza degli insediamenti umani e generalmente non oltre gli 800m.
Come rifugi estivi la specie utilizza edifici, fessure rocciose, cavità degli alberi e talora cavità sotterranee; come rifugi invernali utilizza cavità sotterranee
naturali o artificiali. Particolarmente numerose sono le colonie riproduttive
che possono arrivare ad essere costituite da 1000 individui. Gli accoppiamenti
hanno luogo a partire dalla fine dell’estate e fino la primavera successiva. La femmina partorisce
tra giugno e agosto un unico piccolo (occasionalmente 2) di 5-6 grammi. Il piccolo
diventa indipendente a 7-8 settimane. I maschi raggiungono la maturità sessuale non prima del 2° anno di vita, mentre le femmine al 3°-4°. La longevità massima riscontrata in natura è di 30 anni. L’alimentazione è prevalentemente basata su insetti di grosse dimensioni (come lepidotteri e coleotteri) catturati in volo o più raramente al suolo. Può formare colonie miste con altri rinolofidi o altri chirotteri.
Sui Colli Euganei Vernier (1993) segnalava la presenza di piccole colonie invernali nella grotta “Busa dell’orso” (localizzata nel comune di Rovolon, località il tempietto e in una cavità artificiale del Monte Are. Purtroppo non è certo che queste colonie esistano ancora. Un’altra piccola colonia era presente nelle grotte artificiali presso il Tempietto di Villa Parafava a Frassanelle.
Poiché minacciata dalla riduzione degli insetti causata dall’uso di pesticidi in agricoltura e dall’alterazione e distruzione dell’habitat, nonché dal disturbo nei siti di riproduzione e svernamento, questa specie è stata
inclusa negli allegati II e IV della direttiva CEE 92/43 del 1992 e nell’allegato
II della Convenzione di Berna.
|
· Vespertilio maggiore
(Myotis
myotis) |
|
|
|
È specie che predilige località temperate e
calde di pianura e collina, fino generalmente
ai 600m, ma può spingersi fino ai 2000m. Nella
buona stagione si rifugia, anche per la riproduzione,
nei fabbricati, o in ambienti sotterranei naturali
o artificiali e più di rado nelle cavità degli
alberi e nelle cassette nido; sverna generalmente
in ambienti sotterranei. Si trova sia isolato
che in colonie numerose di migliaia di individui.
Il periodo degli accoppiamenti va da agosto alla primavera successiva,
anche nei luoghi di svernamento, ma prevalentemente
in autunno. I parti, di rado gemellari, avvengono
tra maggio e luglio e il piccolo compie i primi
voli a 23-27 giorni. La maturità sessuale viene
raggiunta da entrambi i sessi intorno a 1-2 anni.
La longevità massima accertata è di 22 anni.
Preda soprattutto artropodi terragnoli; può formare
colonie miste con altri chirotteri come il Vespertilio
di Blyth e il Miniottero.
Sui Colli Euganei è stato
catturato nel 1979 un esemplare di Myotis myotis all’Abazia di Praglia. È specie minacciata dall’alterazione
dell’habitat (deforestazione, intensificazione
delle pratiche agricole, perdita di siti di rifugio,
riproduzione e ibernazione), nonché dal disturbo
operato alle colonie riproduttive e per questo
inclusa nell’allegato II e IV della direttiva
CEE 92/43 del 1992 e nell’allegato 2 della Convenzione
di Berna.
|
|
| | |