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Questa specie, tipico abitante di estuari
e di zone umide planiziali, ha avuto un deciso
crollo demografico dopo le bonifiche tra la
fine del secolo scorso e l’inizio dell’attuale.
La si incontra generalmente in acque ferme
o con corrente piuttosto lenta, ricche di vegetazione
sommersa e riparia. Sverna a partire da novembre-dicembre,
sia sul fondo degli stagni che a terra. Gli
accoppiamenti avvengono per lo più in
acqua tra marzo e ottobre. La femmina depone
in una buca scavata per terra 8-10 uova che
schiudono dopo qualche mese. La maturità sessuale
viene raggiunta a 6-8 anni. È specie
longeva raggiungendo i 20-50 anni. È principalmente
carnivora cibandosi di invertebrati e piccoli
vertebrati. I giovani sono predati da mammiferi
carnivori e uccelli (come gli aironi).
Il declino della specie è dovuto alla
scomparsa e deterioramento dell’habitat. In
particolare l’intensa urbanizzazione delle
zone di pianura, soprattutto costiere, ha causato
la scomparsa di molte aree umide minori abitate
dalla specie. Anche le catture operate dall’uomo
hanno contribuito alla sua rarefazione ed estinzione
locale. Infine il rilascio in natura di testuggini
esotiche, potenziali vettori di infezioni e
competitori, può creare problemi alla
sopravvivenza della specie.
Sui Colli Euganei è stata segnalata
nella zona di Frassanelle e lungo il canale
Bisatto in località Riva d’Olmo.
Specie inclusa negli allegati II e IV della
direttiva CEE 92/43 del 1992 e nell’allegato
II della Convenzione di Berna.
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