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La specie è ampiamente distribuita in Europa. Le popolazioni più settentrionali svernano a latitudini meno elevate, mentre quelle che abitano le regioni più meridionali sono sedentarie.
Specializzato nella cattura di uccelli in volo, si nutre prevalentemente di storni e passeri.
In alcuni periodi è stato osservato per vari giorni consecutivi cacciare storni al tramonto, quando si riunivano presso l’abituale dormitorio.
Le consistenze delle popolazioni del Pellegrino hanno subito un drastico declino e la specie si è estinta in molte delle aree precedentemente occupate a causa della persecuzione diretta e perché particolarmente sensibile all’inquinamento da pesticidi clorurati. Le misure di protezione messe in atto nell’ultimo ventennio hanno consentito una ripresa di questa specie, portandola ad occupare aree in cui da molti anni non ne era stata segnalata la presenza come alcune località del bellunese e delle prealpi vicentine.
Nel 2001 una coppia di pellegrini ha scelto la strapiombante parete Est di Rocca Pendice per la nidificazione, che sembra abbia avuto successo vista la presenza di
altri due individui immaturi tollerati dagli
adulti.
Il pellegrino
ha nidificato nello stesso luogo anche nel 2003
e sarebbe auspicabile che il divieto di arrampicare
sulle vie adiacenti al sito di nidificazione
durante il periodo riproduttivo venisse rispettato,
visto che si tratta di una specie che tollera
poco il disturbo antropico. Il pellegrino è una specie inserita nelle liste delle specie a particolare protezione, così come
protetti dalla legge diventano i siti riproduttivi (Direttiva Habitat).
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