Il Progetto
Rete “Natura 2000”
Specie inserite in direttiva habitat

      -Mammiferi

      -Uccelli

      -Anfibi

      -Rettili

      -Artropodi

    
             
Falco pellegrino
Averla piccola
Bigia padovana
Falco pecchiaiolo
martin pescatore
Ortolano
Succiacapre
· Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus):


Foto: Enzo Bacchin   


Nidifica negli adatti ambienti boschivi dell’Europa centro-settentrionale, con limite meridionale nella parte centrale della penisola iberica e di quella italiana; sverna nelle regioni africane a sud del Sahara.
Nel territorio dei Colli Euganei è specie estiva e migratrice regolare. Risulta regolarmente presente anche durante il periodo riproduttivo e ne è stata accertata la nidificazione. E infatti un rapace che non è troppo esigente quanto a struttura dell’habitat riproduttivo che nei Colli comprende boschi di latifoglie invecchiati, non lontani da aree prative e cespugliose e soggetti a scarso disturbo antropico. E stato osservato con maggior frequenza nella zona tra Valle S.Giorgio, Sassonegro e M. Cero e in quella tra M. Pendice, M. Pirio e M. Solone, ma in realtà altre aree del territorio collinare presentano caratteristiche potenzialmente favorevoli al suo insediamento, se non fosse per l’eccessivo disturbo causato dalle attività dell’uomo. La popolazione nidificante è stimabile in 5 coppie nell’intero comprensorio.
Di abitudini piuttosto elusive, può passare, facilmente inosservato nonostante le grandi dimensioni. Con un po’ di fortuna lo si può sorprendere quando ricerca alimento (costituito soprattutto da vespe, calabroni e bombi nello stadio di larva e pupa) in zone aperte. Scoperto un nido di questi imenotteri, inizia a scavare con le zampe fino a raggiungerne i favi; quindi, a seconda dei casi, estrae e mangia le larve sul posto o trasporta i favi in luoghi tranquilli o al nido. I favi vuoti possono essere lasciati sul nido o alla base di esso, rendendo così identificabile la specie che lo ha utilizzato, anche a nidificazione conclusa.