Perdita vegri
Alterazione struttura dei boschi
Degrado zone umide
Degrado boschi di castagno
Disturbo falco pellegrino

    1.Perdita Vegri.

 

TIPO DI MINACCIA:
Perdita degli habitat costituiti da formazioni erbose seminaturali (cod. 6210) e rupicole (cod. 6110) (Vegri) a seguito di abbandono e/o di sviluppo di attività antropiche, produttive o ricreative.

DESCRIZIONE:
La progressiva riduzione delle formazioni erbose seminaturali sta provocando la perdita di due habitat di elevato interesse ecologico e di notevole importanza ai fini della salvaguardia della biodiversità dell’intera area. Tale eventualità è conseguente ai seguenti fenomeni:


1.a – Conversione delle formazioni erbose in vigneti.

L’area dei Colli Euganei è vocata per le produzioni vitivinicole e al suo interno sono presenti diverse produzioni DOC. A causa dell’aumento della redditività della coltura della vite in tutto il
Vegro M. Cecilia

 

Vegro M. Mottolone
Vegro Sassonegro

territorio, si riscontra una tendenza diffusa da parte dei proprietari terrieri a mettere a coltura anche piccole superfici, a scapito delle formazioni erbose seminaturali, che nell’ambito dei Colli Euganei vengono tradizionalmente chiamate “vegri”. La messa a coltura dei vegri, a causa degli interventi meccanici e del disturbo arrecato alla fauna selvatica, provoca una forte perdita del loro valore ambientale. Tale minaccia interessa esclusivamente le formazioni erbose seminaturali (cod. 6210).

1.b – Rimboschimento naturale con specie di basso pregio.
All’origine della formazione dei vegri c’è il graduale abbandono delle pratiche agricole, specialmente in terreni in pendenza e terrazzati. Negli ultimi anni questo fenomeno si è andato accentuando ed i proprietari hanno abbandonato anche l’attività di sfalcio periodico e di manutenzione in queste aree. Venendo a mancare tali operazioni, si rileva una veloce diffusione di specie a rapido accrescimento e di scarso pregio naturalistico (in particolare la robinia e l’ailanto), molto presenti nei boschi circostanti le radure.

1.c – Calpestio dei prati e disturbo della fauna selvatica.
I Colli Euganei sono situati in prossimità di zone fortemente urbanizzate (città di Padova e poli termali di Abano e Montegrotto Terme) e quindi si prestano ad un intenso uso ricreativo. Di conseguenza alcuni vegri in prossimità di strade comunali e capezzagne, vengono utilizzati come parcheggi per auto, aree per pic-nic e percorsi per la pratica del motocross (peraltro vietata in tutta l’area). Tali attività, se non opportunamente regolate e controllate, compromettono la conservazione di alcune specie vegetali ed arrecano disturbo alla fauna selvatica.
Tale minaccia interessa sia le formazioni erbose seminaturali (cod. 6210) che le formazioni erbose rupicole (cod. 6110).
Le minacce risultano di difficile controllo in quanto spesso tali aree sono disperse nel territorio e di dimensioni limitate. Ciò rende problematici nel lungo tempo gli interventi sia da un punto di vista economico che ecologico.

Formazioni erbose secche seminaturali.

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