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| 1.Perdita
Vegri. |
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MONTE MOTTOLONE
DESCRIZIONE DEL SITO E LOCALIZZAZIONE:
Il sito è localizzato a cavallo dei Comuni di Arquà Petrarca e Baone tra le località dette Val di Sopra, Val di Spin, "Val di Grù" e Mottolone-Val Pamaro. Si arriva dalla strada che collega Arquà con il Monte Fasolo; dalla strada forestale che congiunge la stessa con Valle di Sopra; dalla strada Steogarda che parte dal Passo Roverello; dalla strada Giarin che parte da Faedo; dalla strada forestale che parte da Valsanzibio e dalla strada asfaltata che arriva da località Fontanelle.
L’importanza del sito deriva dalla presenza di un esteso “vegro” derivato dall’abbandono di vecchi coltivi. Si presenta ora popolata prevalentemente da Bromus
erectus subsp. erectus, Artemisia alba, Brachypodium
rupestre, Koehleria macrantha, Cleistogenes serotina,
Bothriochloa ischaemom, Chrysopogon grillus e
da varie graminacee xerofile. Interessante è anche nella parte occidentale l’unico popolamento euganeo di Schoenus nigricans insediato in una zona a scorrimento idrico sotterraneo. Il vegro si presenta popolato da numerose specie di orchidee: Anacamptys
pyramidalis, Orchys simia, Orchys purpurea, Ophrys
sphegodes, Ophrys arandola e Ophrys
incubacea. Sono da aggiungere a queste ai margini della pineta contigua al vegro: Epipactis
muelleri ed Epipactis atrorubens, due specie di grande rarità in tutto il territorio euganeo.
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| La parte sommitale del vegro è impreziosita dalla presenza di due distinte popolazioni di Haplophyllum
patavinum una specie di origine illirica e che trova negli Euganei la massima penetrazione occidentale nel suo areale e che trova negli Euganei l’unico punto di penetrazione in Italia. |
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Altre specie vegetali di pregio, rare negli Colli e presenti nel vegro del M.
Mottolone sono: Onosma echyoides, Salvia verbenaca e Polygala
comosa.
Tra le specie avicole rare e meritevoli di tutela sono da segnalare: Upupa
epopos(nel vicino rimboschimento), Accipiter nisus, Pernis
apivorus e Falco subbuteo(frequentante i boschi radi intorno al vegro). Presenti sono sicuramente anche
Sylvia melanocephala, Emberiza cirlus e Caprimulgus
europaeus.
Tra i rettili sono presenti Coluber viridiflavus, Elaphe longissima e Lacerta
viridis. Interessantissima è la presenza di un Chilopode molto minacciato
nei Colli Euganei: Scolopendra cingolata.
Le minacce più immediate sono rappresentate dall’invadenza di due specie
esotiche quali Robinia pseudoacacia e Ailanthus altissima purtroppo in forte
espansione in tutta l’area. Un’altra minaccia dell’integrità del vegro è rappresentata
dagli interventi di rimboschimento con conifere (Pinus nigra, Pinus pinea,
Pinus
excelsa) avvenuti in passato senza un criterio di compatibilità con le
specie autoctone.
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