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TIPO DI MINACCIA:
Degrado dei boschi di Castanea sativa (cod. 9260).
DESCRIZIONE:
In questi ultimi anni la coltura del castagno
ha subito una brusca recessione che ha determinato
il quasi totale abbandono delle cure colturali,
mettendo a rischio la presenza di un sottobosco
ricco di specie vegetali interessanti, specialmente
neofite con fioriture precoci. |
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4.a - Abbandono dei castagneti da
frutto (Maronari).
In alcune aree di estensione molto limitata sono presenti vecchi esemplari arborei, talora secolari ed imponenti, che crescono in forma rada. Tali alberi, innestati con particolari cultivar, producevano un’abbondante fruttificazione, rivestendo una fondamentale importanza per l’economia locale derivante dalla raccolta delle castagne. Ultimamente si è assistito al progressivo abbandono di tale pratica colturale a causa del suo scarso rendimento. Tra ottobre 2000 e aprile 2001 attraverso un progetto Leader II si è proceduto ad una parziale valorizzazione e sviluppo della castanicoltura da frutto, ma si rende necessario provvedere alla continuazione e completamento del progetto per conservare la testimonianza storica di un’importante attività umana sui Colli Euganei.
4.b - Abbandono del bosco di castagno.
L’abbandono delle cure colturali nei castagneti, dovuto ad una scarsa redditività economica, facilita la diffusione del cancro corticale (Endothia
parassitica), portando alla costituzione di formazioni molto chiuse con un alto numero di esemplari morti e malati. In questi boschi non vi sono perciò le condizioni per la penetrazione di altre specie, se non la robinia, e per la rinnovazione stessa del castagno con conseguente riduzione della biodiversità.
Recupero
Boschi di castagno.
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