Perdita vegri
Alterazione struttura dei boschi
Degrado zone umide
Degrado boschi di castagno
Disturbo falco pellegrino

    2.Alterazione della struttura dei boschi.


M. SPINEFRASSE – M. CROCE

DESCRIZIONE DEL SITO E LOCALIZZAZIONE:

Il sito è localizzato nell’estremo lembo a Sud della propaggine orientale dei Colli Euganei in Comune di Battaglia Terme. L’area insiste su substrato magmatico basico (latite), oggetto fino a qualche decennio fa, nella parte Sud orientale, di escavazioni di pietrisco.
Attualmente la cava è in via di rinaturalizzazione spontanea in alcune parti e guidata in altre.
Vi si accede dalla circonvallazione di Battaglia Terme e dalla strada che collega la stessa con Galzignano Terme attraverso alcuni sentieri e la strada bianca “Ferro di Cavallo”.
Vi si accede altresì da Turri e da Cà Vecchia-“Cavagnari” attraverso i sentieri del Monte Ceva e Monte Spinefrasse.
L’area è interessante dal punto di vista naturalistico per i vari tipi di vegetazione presente:

1. bosco di Roverella (Quercus pubescens);
2. flora rupestre;
3. cespuglieti termofili;
4. flora igrofila.

Il bosco di Roverella è localizzato nella parte sommatale del M. Croce e si estende fino a buona parte del M. Spinefrasse, intercalata però da varie zone dove si sviluppano i cespuglieti termofili.

Si presenta a tratti molto omogeneo e fitto con il sottobosco popolato quasi esclusivamente da Ruscus aculeatus; in altre zone si presenta più aperto e accompagnato da Cotynus coggygria, Rosa arvensis e Asparagus acutifolius.
Ortofoto del sito

Altre specie arboree e arbustive che accompagnano la Roverella sono Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus, Mespilus germanica, Celtis australis, Sorbus domestica, Sorbus torminalis Pyrus pyraster, Ulmus minor. Interessantissima è la flora erbacea presente ai margini del bosco, nei cespuglieti e nelle radure, con numerose specie molto rare negli Euganei e spesso nell’intera Regione; tre esse: Carex depauperata, Iris graminea, Serapias vomeracea, Orchis morio, Orchis papilionacea, Rosa gallica, Genista germanica, Spiranthes spiralis, Trifolium subterraneum, Trifolium incarnatum, Trifolium pallidum (R. Masin, L.Ghirelli “Il sentiero naturalistico Villa Draghi-Monte Ceva 2003).

Nei cespuglieti sono dominanti Paliurus spina-christi, Ligustrum vulgare, Asparagus acutifolius e Crataegus monogyna e vi compare una interessantissima specie mediterranea: Pyrus amygdaliformis (Op.Cit.2003). Nelle zone erbose intercalate ai cespuglieti sono da rilevare alcune intressanti entità quali ad es. Draba muralis, Lathyrus annuus, Centaurea solstitialis, Potentilla inclinata, Filipendula vulgaris, Berteroa incana e Silene otites.
Sovente vi sono affioramenti rupicoli popolati da Opuntia compressa, Sedum hyspanicum, Sedum album e Sedum rupestre.

La zona umida giacente nella parte interna della cava a ridosso dello strapiombo originato dall’escavo di pietrisco si presenta inondata per un lungo periodo dell’anno e tende a diventare torbiera in condizioni di prolungata siccità. La parte a sinistra presenta un’escavo profondo circondato da massi e da un largo tratto di canneto. La parte a destra (meno profonda) è fittamente popolata da Carex divisa, specie quanto mai rara e localizzata nei Colli Euganei, a cui si accompagna in vari punti Epilobium tetragonum. Ai margini della zona umida è presenta un piccolo popolamento di Fraxinus oxycarpa (Op.Cit.2003).

Il sito è interessante anche dal punto di vista ornitologico grazie alla presenza di cavità presenti nella parete della cava, luoghi ideali per la nidificazione di varie specie di uccelli.
E’ stata accertata la presenza di Buteo buteo, anche nei periodi di massima riduzione di questo rapace nei Colli, e di Athene noctua.

Per quanto riguarda la fauna erpetologia è accertata la presenza in zona di Vipera aspis e Coluber viridiflavus carbonarius. Tra i Rettili sono presenti anche Lacerta viridis, Anguis fragilis e Podarcis muralis.
Tra gli Anfibi sono presenti Rana dalmatina, Bufo bufo, Hyla arborea e Rana esculenta.
Le minacce sono rappresentate:
- dalla notevole fruizione turistico ricreativa che comporta sovente l’abbandono dei rifiuti;
- dall’innalzamento del fondo della zona umida;
- dalla ceduazione periodica della Roverella;
- dall’invadenza della Robinia e dei rovi;.
I possibili interventi sono la riconversione di vari punti del sito (in particolar modo della Cava) a bosco, la conversione a fustaia transitoria del ceduo di Roverella e la delimitazione e tutela della zona umida.


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