Per quanto riguarda i vertebrati
il sito è da ritenere notevole per la
presenza di varie specie di anfibi quali: Bombina
variegata, Bufo bufo, Rana dalmatina, Rana latastei,
Salamandra salamandra, Triturus vulgaris. La
zona umida, grazie alle numerose pozze che si
formano durante la primavera, si presenta adatta
alla riproduzione sia degli Anuri che degli Urodeli
che vi dimorano; uova di varie specie sono state
notate a più riprese negli anni recenti.
All’importanza naturalistica del sito si aggiunge
quella storica grazie alla presenza ai bordi di
un maturo castagneto da frutto con esemplari secolari
di notevoli dimensioni, sicuramente il più noto
e frequentato dei Colli Euganei.
Le minacce più immediate sono rappresentate
dall’eccessiva e poco regolamentata presenza turistica
che provoca calpestio dei suoli ed abbandono di
rifiuti. Anche la presenza ormai eccessiva di esemplari
di Populus tremula, al centro dell’area umida,
rappresenta una minaccia per l’ecologia delle specie
minori vegetali sopraelencate, contribuendo all’ombreggiamento
del sito, sottraendo acqua e contribuendo altresì all’essiccazione
rapida del fondo della torbiera.
E’ raccomandabile per poter salvaguardare l’habitat
di Agrostis canina l’esclusione di qualsiasi intervento
sul suolo con mezzi meccanici e manuali.
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