Il Progetto
Rete “Natura 2000”
Specie inserite in Direttiva Habitat
    Presentazione.

PROGETTO LIFE NATURA 2003:
“SALVAGUARDIA DI HABITAT DI INTERESSE ECOLOGICO NEI COLLI EUGANEI”
LIFE03NAT/IT/000119


ANNO DI APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA: 2003

INFORMAZIONI FINANZIARIE:
Costo totale del progetto: 1.487.250,00 €
Beneficiario: Parco Regionale dei Colli Euganei
Cofinanziato al 60 % dall’Unione Europea
La Provincia di Padova partecipa con un contributo di 100.000 €

DURATA: 4 ANNI

INIZIO PROGETTO: 1 OTTOBRE 2003

OBIETTIVI:
Il progetto si propone di ripristinare e salvaguardare una serie di ambienti di estremo interesse ecologico presenti sui Colli Euganei che ospitano formazioni erbose seminaturali con fioritura di orchidee (cod. 6210)*, formazioni erbose rupicole (cod. 6110)*, querceti di Quercus pubescens (cod. 91H0)*, foreste di Castanea sativa (cod. 9260) e zone umide compatibili con la denominazione “Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition” (cod. 3150). Indirettamente il progetto intende anche conservare numerose piante, uccelli ed altri animali associati agli habitat sopra indicati, tra i quali numerose specie inserite negli allegati delle direttive “habitat” e “uccelli”.
In particolare per quanto riguarda le formazioni erbose seminaturali, localmente chiamate “vegri”, l’obiettivo specifico consiste nel contrastare la minaccia della loro restrizione prodotta dall’avanzata del bosco e dalla loro messa a coltura per la produzione di uva da vino.
Per quanto riguarda le formazioni erbose rupicole il progetto mira a proteggerle dall’impatto antropico prodotto da forme di fruizione non ecocompatibili che tendono ad intaccare un’area di particolare naturalità e valore ecologico posta in alcuni siti ben specifici.
Relativamente ai querceti di roverella, attualmente minacciati dalla pratica diffusa della ceduazione per la produzione di legna da ardere, l’obiettivo del progetto consiste nel promuovere forme di governo ad alto fusto e favorire la conversione verso questa forma di governo nelle zone più interessanti dal punto di vista ecologico ed ambientale.
Anche le foreste di castagno risultano particolarmente minacciate dalla diffusione della pratica della ceduazione ed il progetto si propone di salvaguardare alcuni esemplari arborei di castagni da frutto secolari di particolare pregio ambientale e paesaggistico che ancora vegetano sui Colli Euganei.
Infine, per quanto attiene le zone umide, la finalità del progetto consiste nel salvaguardare l’importante serbatoio di biodiversità in esse contenuto che risulta minacciato dall’abbandono e dalla mancanza di controllo, a causa di cui si verifica un progressivo deterioramento delle caratteristiche ecologiche di tali aree.
Il progetto LIFE, per dare maggior concretezza all’obiettivo di salvaguardia di habitat di notevole interesse naturalistico, ha previsto l’acquisto di terreni, tra cui la parte sommitale di Rocca Pendice, sulla quale negli ultimi due anni è ripresa la nidificazione del Falco pellegrino (Falco peregrinus), specie presente nell’allegato I della direttiva uccelli.

(*: habitat “prioritari”)


GRUPPO DI LAVORO:
COMITATO SCIENTIFICO composto dai seguenti membri:
prof. Franco Viola: aspetti di pianificazione ambientale e di comunicazione
prof. Cesare Lasen; assetti floristici e vegetazionali
prof. Alessandro Minelli; fauna invertebrata
dott. Paolo Turin: fauna vertebrata, con particolare attenzione a quella degli ambienti acquatici
prof. Giampaolo Rallo: fauna vertebrata, con particolare riferimento all’avifauna

Dr. Silvio Bartolomei: responsabile di progetto
Dr. Michele Gallo: dirigente Ufficio Agricolo Forestale
Dr. Renato Rosa: responsabile tecnico di progetto
Dr. Stefano Boaretto: responsabile amministrativo di progetto

STAFF MONITORAGGIO DI CAMPO:

Sig. Roberto Rizzieri Masin: flora
Sig. Stefano Bottazzo: rapaci diurni e notturni
Sig.Giuseppe Giacobini: avifauna
Dr. Lucio Bonato: anfibi rettili
Dr. Enrico Negrisolo: coleotteri
Sig. Marco Uliana: lepidotteri
Sig. Luigi Piva

ELABORAZIONE DEL MODELLO DI VALUTAZIONE ECOSISTEMICO

Dr. Tommaso Sitzia

AREE
Il progetto prevede interventi sui seguenti siti di interesse comunitario:
- Colli Euganei IT3260019 (Sito di Importanza Comunitaria)
- Monte Lozzo IT3260010 (Sito di Importanza Comunitaria)
- Monte Ricco IT3260011 (Sito di Importanza Comunitaria)
- Colli Euganei Monte Lozzo Monte Ricco IT3260017 (Zona di Protezione Speciale)

AZIONI
Elaborazione dei piani di gestione
Acquisto di terreni
Pulizia e ripristino delle formazioni erbacee e delle zone umide
Ripristino delle formazioni boschive di Roverella (Quercus pubescens)
Realizzazione protezioni e recinzioni
Realizzazione di piccole opere idrauliche e fasce tampone boscate
Recupero dei castagneti da frutto
Sfalcio periodico dei vegri
Manutenzione aree boschive
Manutenzione argini zone umide
Interventi di aggiustamento delle chiome dei castagneti
Produzione di documenti informativi
Gestione tecnica del progetto
Gestione amministrativa del progetto
Monitoraggio

RISULTATI ATTESI
- Piano per la gestione delle formazioni erbose seminaturali e delle zone umide dei Colli Euganei.
- Acquisto di circa 14 ha di terreni limitrofi alla parete rocciosa di Rocca Pendice e circa 4,5 ha di terreno interessato dall’habitat che comprende le formazioni erbose rupicole sulla sommità del Monte Ceva.
- Stipula di “accordi di gestione” per una superficie di bosco pari a circa 15 ha.
- Pulizia e ripristino di circa 100 Ha di formazioni erbacee seminaturali.
- Ripristino di 50 ha di formazioni boschive di roverella.
- Realizzazione di circa 7.500 m di protezioni e recinzioni per la tutela delle formazioni erbose rupicole di Monte Ceva e Rocca Pendice e 2.500 m per le zone umide e altri habitat.
- Realizzazione di n. 4-5 opere idrauliche e messa a dimora di 5 ha di fasce tampone boscate.
- Recupero di 4 ha di castagneti da frutto.
- Mantenimento di 100 ha di vegri attualmente presenti nel territorio dei Colli Euganei.
Manutenzione di 50 ha di aree boschive.
- Manutenzione di circa 3 km di argini di zone umide e corpi idrici.
- Interventi su circa 4 ha di bosco di castagno.
- Produzione materiale informativo (un 1 sito WEB aggiornato, n. 40 pannelli informativi da distribuire sul territorio, un volume sugli habitat di interesse per il progetto di circa 10.000 copie, un articolo divulgativo, un articolo scientifico, un rapporto divulgativo finale bilingue di circa 5.000 copie).
- Organizzazione di almeno 6 incontri/anno del Comitato Scientifico.
- Predisposizione dei report periodici da trasmettere alla Commissione.
- Predisposizione di un piano di monitoraggio e di report annuali.