La Rete “Natura 2000” è richiesta dalla Direttiva “Habitat”, per la “conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche”: la sua attivazione e la sua corretta gestione costituiscono non solo un vincolo di legge per tutti i Paesi membri che hanno ratificato la direttiva stessa, ma anche un preciso impegno politico confermato nel 2002, quando i 28 paesi europei hanno firmato la dichiarazione di El Teide “Natura 2000: un partnernariato per la Natura”. |
· I siti candidabili ai sensi della Direttiva
“Habitat”, denominati prima S.I.C. (Siti di Importanza
Comunitaria) e, una volta approvati dai singoli
stati membri, Z.S.C. (Zone Speciali di Conservazione);
· Le
cosiddette Z.P.S. (ossia Zone di Protezione Speciale),
designate a norma della Direttiva “Uccelli” perché ospitano
popolazioni significative di specie ornitiche
di interesse comunitario.
Tali aree nel loro complesso, garantiscono
la presenza , il mantenimento e/o il ripristino
di habitat e specie del continente
europeo, particolarmente minacciati di
frammentazione e di estinzione.
Al di là del numero e della tipologia degli organismi protetti, la Rete Natura
2000 permette agli Stati membri di applicare il concetto innovativo di tutela
della biodiversità riconoscendo l’interdipendenza di elementi biotici,
abiotici e antropici nel garantire l’equilibrio naturale in tutte le sue
componenti.
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