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| Azione A1 (Elaborazione piani di gestione). |
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Il piano di gestione
Il piano di gestione si compone di due parti distinte e si collega in maniera stretta ed efficace con il piano di monitoraggio del Progetto LIFE che lo alimenta.
Le due parti riguardano:
- la descrizione dell’impianto logico del piano;
- le schede tecniche, e i relativi allegati, in cui si esplicitano e si localizzano gli interventi gestionali.
La logica del piano
Il tema della fragilità ecologica a fronte delle attività umane capaci di provocare profonde trasformazioni della struttura del territorio e dei suoi ecosistemi non ha bisogno di approfondite ricerche per essere compreso nei suoi aspetti fondamentali. Ma anche l’abbandono colturale, ovvero la ri-evoluzione del paesaggio a seguito del venir meno delle tradizionali attività agricole e zootecniche, e dunque anche la perdita delle profonde radici culturali della ruralità, va collocato tra le cause più preoccupanti di cambiamento di alcuni importanti ecosistemi agricoli e di perdita del loro valore biologico-naturalistico, oltre che paesaggistico-culturale. Questo è il caso dei vegri, ovvero degli habitat a codice 6210, sistemi di prateria arida seminaturale un tempo mantenuti nella loro piena funzionalità e nella spettacolare struttura compositiva attraverso periodici interventi di sfalcio o per mezzo del pascolamento.
Sulla base di questa osservazione si è inteso ri-visitare alcuni dei principi fondanti la pianificazione ecologica del territorio, in modo che l’analisi e l’interpretazione del paesaggio e dei suoi ecosistemi, che sui Colli Euganei, si è visto, hanno intima essenza antropogena, possano mettere in risalto il valore, o i valori, che questi sistemi possiedono in ragione e in connessione con le attività colturali che nel tempo li hanno plasmati.
Si vuole anche sottolineare il fatto che tra i fattori che pongono a rischio il valore di questi sistemi e ne accentuano la vulnerabilità si pone anche l’abbandono di queste forme di gestione, oppure la loro sostituzione con altre tecniche che si stanno dimostrando pericolosi generatori di rischio.
Il piano in schede
Per renderne più snella l’articolazione e più chiara l’interpretazione al lettore, il Piano di Gestione viene presentato sottoforma di “schede d’azione”, o “schede di intervento”, ognuna delle quali è dedicata ad un preciso habitat (codice Natura 2000 n°6210), o a piccoli gruppi contigui di habitat tra quelli rilevati, analizzati e cartografati entro i tre S.I.C. del Parco Regionale dei Colli Euganei per una superficie complessiva di oltre 100 ettari. Ogni scheda riporta tutte le informazioni necessarie a dare sostanza ad un piano di gestione, così come inteso ai sensi della Direttiva Habitat, pur se con i debiti adattamenti all’oggetto della pianificazione, che qui, a norma del progetto LIFE, sono gli habitat e non i S.I.C. nella loro interezza e nella loro complessità di assetti ecosistemici.
Piano di gestione
Allegati al piano di gestione:
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